Un mondo in costante movimento, dove le persone sono vicine ma spesso lontane, immerse nei propri pensicri, protette da un ombrello o da uno schermo.
Tra la folla, una figura si muove, senza ombrello.
ANGELI METROPOLITANI
Un mondo in costante movimento, dove le persone sono vicine ma spesso lontane, immerse nei propri pensicri, protette da un ombrello o da uno schermo. Tra la folla, una figura si muove, senza ombrello.
Le mie opere nascono in ambienti urbani, dove la città diventa il palcoscenico di ogni giorno.
Strade, piazze, negozi, luci e riflessi costruiscono una realtà familiare, attraversata da persone immerse nella propria quotidianità. E qui, tra la folla e i ritmi della vita contemporanca, che compare una presenza inattesa.
L'ombrello protegge dalla pioggia, ma diventa anche uno spazio personale, una piccola bolla nella quale rifugiarsi.
Si cammina vicini, immersi nei propri pensieri o davanti allo schermo di un telefono, spesso senza accorgersi di chi ci passa accanto.
I miei personaggi non hanno tratti del volto.
Sono figure nelle quali chi osserva può riconoscersi, immaginare la propria storia e sentirsi parte della scena.
Non suggeriscono emozioni precise, ma lasciano spazio all'interpretazione personale.
Tra persone che si sfiorano senza incontrarsi, una mano può cambiare il significato di una scena.
L'angelo non interviene con gesti straordinari.
La sua presenza suggerisce qualcosa di semplice e profondamente umano: la possibilità di accorgersi dell'altro.
Quando l'incontro diventa volo
Dagli Angeli Metropolitani nascono anche i Voli sopra le Realtà.
Il gesto diventa sostegno: una mano incontra l'altra, un corpo aiuta l'altro a sollevarsi oltre gli ostacoli.
Il volo non è fuga né sogno, ma la possibilità di superare i limiti della realtà attraverso l'incontro.